Sentieri del Suono

Un Progetto musicale itinerante che si propone di riscoprire e valorizzare l’autentica musica tradizionale calabrese nelle sue diverse espressioni territoriali e nel rispetto delle persone che ancora la rappresentano e di un mondo di valori che sta ormai quasi scomparendo.

C’è in Calabria una ricchezza nascosta, fatta di tante peculiarità, i sentieri percorribili sono dunque molti perché ogni zona ha le sue caratteristiche, le sue feste, le proprie espressioni coreutiche e il suo suono, che rischia di spegnersi inascoltato insieme agli anziani. Il nostro è un piccolo impegno per conciliare la memoria con le esigenze del marketing culturale, il tutto nella consapevolezza dell’utilizzo di una risorsa da valorizzare e conservare per le future generazioni. Noi pensiamo che sia ancora possibile promuovere l'incontro diretto tra le nuove generazioni e gli anziani "portatori della tradizione" e che questo sia il metodo migliore di conoscenza, trasmissione e protezione del nostro ricchissimo patrimonio coreutico-musicale, oggi più che mai a rischio di estinzione. Ciascuna tappa dei Sentieri del Suono si avvale del contributo organizzativo di persone e associazioni operanti sul territorio. E ci auguriamo che i Sentieri del Suono non resti una iniziativa unica ma rappresenti un punto di partenza da sviluppare in ciascuna delle piccole realtà calabresi.

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Il Film "Suoni in Aspromonte"
 
I  “Suoni” in Aspromonte sono preziosi portatori di una forte identità culturale. Si ascoltano, vividi e musicalissimi, dagli strumenti tradizionali, i canti, le danze, i riti, di anziani pastori e contadini, di remote comunità custodi di antichi saperi. Ma in questi ultimi anni molta della ricchezza culturale legata al territorio rischia di andare perduta, perché l’ultima generazione di una tradizione orale fin qui compatta si sta spegnendo, e molto si sta trasformando con l’arrivo inesorabile della modernità. L’arte popolare del fare musica rischia di non essere più patrimonio riconosciuto della cultura calabrese, o peggio, finire nel silenzio di un vero e proprio oblio culturale. 
 
Mi sembra, [un film] rivoluzionario, perché tira fuori una realtà che non era mai stata tirata fuori, sottolineata (a parte i miei documentari degli anni 50); invece si sente che ce n’è bisogno, perché è proprio il substrato della nostra cultura: questo Aspromonte che si vede, è come un fossile che viene alla luce e ci racconta la vita com’era, che non è una vita arretrata, rozza, incolta, ignorante, superstiziosa, era una vita completa che ci è stata tolta, che è stata sopraffatta, con brutalità, senza una necessità precisa, se non quella di celebrare questo Regno d’Italia.
Vittorio De Seta (estratto da un’intervista)
 
 
CREDITS
Regia e fotografia Nino Cannatà
Ricerca etno-musicologica Mimmo Morello 
Montaggio Antonio Ivagnes
Studio editing Progetti Digitali
Ufficio stampa Patrizia Macrì
Prodotto da Nino Cannatà
Produzione Villanuccia – Sentieri del Suono 2009-2011
 
Con il patrocinio e il sostegno di Ente Parco Nazionale d’Aspromonte
Con il patrocinio del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Università "La Sapienza" di Roma
 
www.lyriks.it/suoni-in-aspromonte/



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